lunedì 21 gennaio 2013

psy 싸이 - (Park Jay Sang) Gangnam Style 강남 스타일

Park Jae-Sang (Coreano: 박재상; Seul, 31 dicembre 1977) è un rapper, cantante e ballerino sudcoreano, meglio conosciuto con il nome d'arte PSY (Coreano: 싸이). È famoso in Corea per le coreografie comiche e colorate che accompagnano le sue canzoni e per il suo senso dell'umorismo. Ha raggiunto la popolarità a livello globale con la canzone Gangnam Style.
Nel video (clicca), PSY si esibisce in un ballo che simula una cavalcata, inserendo tale coreografia in vari contesti, alcuni dei quali molto originali. 
PSY nasce il 31 dicembre 1977 nel Distretto di Gangnam a Seul, capitale della Corea del Sud. Dopo aver frequentato la scuola elementare Banpo, la scuola media Banpo e la scuola superiore Sehwa, si trasferisce negli Stati Uniti per l'università: frequenta contemporaneamente la Boston University e il Berklee College of Music.

GANGNAM STYLE 강남 스타일 (testo)
Oppan gangnamseutail
Gangnamseutail

Najeneun ttasaroun inganjeogin yeoja
Keopi hanjanui yeoyureul aneun pumgyeok inneun yeoja
Bami omyeon simjangi tteugeowojineun yeoja
Geureon banjeon inneun yeoja

Naneun sanai
Najeneun neomankeum ttasaroun geureon sanai
Keopi sikgido jeone wonsyat ttaerineun sanai
Bami omyeon simjangi teojyeobeorineun sanai
Geureon sanai

Areumdawo sarangseureowo
Geurae neo hey geurae baro neo hey

Areumdawo sarangseureowo
Geurae neo hey geurae baro neo hey

Jigeumbuteo gal dekkaji gabolkka

Oppan gangnamseutail

Gangnamseutail

Oppan gangnamseutail

Gangnamseutail

Oppan gangnamseutail

Eh- Sexy Lady
Oppan gangnamseutail

Eh- Sexy Lady
Ooo

Jeongsukhae boijiman nol ttaen noneun yeoja
Ittaeda sipeumyeon mukkeotdeon meori puneun yeoja
Garyeotjiman wenmanhan nochulboda yahan yeoja
Geureon gamgakjeogin yeoja

Naneun sanai
Jeomjanha boijiman nol ttaen noneun sanai
Ttaega doemyeon wanjeon michyeobeorineun sanai
Geunyukboda sasangi ultungbultunghan sanai
Geureon sanai

Areumdawo sarangseureowo
Geurae neo hey geurae baro neo hey

Areumdawo sarangseureowo
Geurae neo hey geurae baro neo hey

Jigeumbuteo gal dekkaji gabolkka

Oppan gangnamseutail

Gangnamseutail

Oppan gangnamseutail

Gangnamseutail

Oppan gangnamseutail

Eh- Sexy Lady
Oppan gangnamseutail

Eh- Sexy Lady
Ooo

Ttwineun nom geu wie naneun nom
Baby baby
Naneun mwol jom aneun nom

Ttwineun nom geu wie naneun nom
Baby baby
Naneun mwol jom aneun nom

You know what I'm saying

Oppan gangnamseutail

Eh- Sexy Lady
Oppan gangnamseutail

Eh- Sexy Lady
Oppan gangnamseutail

arti marziali

Come in molti paesi asiatici anche in Korea si sono sviluppate le arti marziali.
Le Arti marziali coreane (Hangul: 무술 o 무예, Hanja: 武術 o 武藝) sono le arti marziali che hanno avuto origine in Corea. Alcune arti marziali coreane maggiormente famose sono: hapkido, kuk sool won e il taekwondo. C'è stata una rinascita delle arti di spada coreana come pure del combattimento con il coltello e tiro con l'arco. In tempi moderni, le arti marziali coreane vengono praticate in tutto il Mondo. 

Le origini delle arti marziali coreane risalgono a circa 2000 anni fa, le più antiche erano un amalgama di stili di combattimento disarmato sviluppati dai tre regni rivali di Silla, Koguryo e Paekche, fino al IV secolo sempre in lotta tra loro.[1] In questi territori i giovani uomini erano addestrati nell'uso di tecniche corpo a corpo per sviluppare forza, velocità e capacità di sopravvivenza. Di questo periodo rimangono molte testimonianze sotto forma di affreschi e pitture murali ritrovate sul soffitto di alcune tombe reali risalenti ai primi secoli dopo Cristo, come in quella di Muyong-chong, appartenente alla dinastia di Koguryo. Le pitture mostrano diversi individui che eseguono tecniche molto simili a quelle usate nel taekwondo odierno[2]. Le arti marziali venivano generalmente chiamate subak, laddove il taekkyeon (letteralmente combattimento con le gambe) era il più popolare stile del subak, impiegato come pratica di confronto sportivo che si focalizzava sull'uso dei calci. Soprattutto nel regno di Goguryeo il subak si focalizzava sui calci, ma dal regno di Silla giunsero influenze nell'utlizzo di tecniche di mano.
La forte spinta al perfezionamento di tali tecniche di combattimento fu la necessità da parte dei tre regni coreani di addestrare l'esercito per combattere i pirati giapponesi che mettevano in ginocchio molti territori del paese. L'impulso fondamentale per la diffusione delle arti marziali nel paese venne allorquando il regno di Silla organizzò un esercito, con l'aiuto del regno di Koguryo per scacciare i pirati; per farlo venne creato un gruppo di guerrieri, scelti tra i nobili del regno, chiamato Hwarang ("uomo che fiorisce"). Coloro che dimostravano forte attitudine naturale venivano selezionati per allenarsi in questo corpo guerriero d'élite degli Hwarang. Si riteneva all'epoca che giovani con un talento per le arti e nella cultura avevano la grazia di diventare veri guerrieri. Costoro venivano istruiti tanto nelle arti marziali quanto nella filosofia, nella storia, nel pensiero del confucianesimo, nella moralità del buddhismo e negli sport equestri. Il loro allenamento militare includeva un utilizzo intenso di armi (fra cui scherma e arcieria), a piedi o a cavallo, così come lezioni in tattiche militari e nel combattimento disarmato basato sulle tecniche del subak.
Gli Hwarang a loro volta andarono in giro per il paese insegnando quest'arte e fondarono anche un'accademia militare chiamata Hwarang-do ("la via dell'umanità che fiorisce"), aperta principalmente per i membri della corte reale di Silla e ispirata dai cinque valori di Won Gwang della condotta umana, includenndo: lealtà, dovere filiale, fiducia, valore e giustizia.Grazie a questa cooperazione i tre regni furono unificati e il taekyon, che intanto continuava ad evolversi, diventò molto popolare tra gli usi e costumi della popolazione locale e nell'addestramento delle truppe.
Nonostante la ricca documentazione sulla storia coreana e nelle sue tradizionali arte marziali, notizie di queste svaniscono nell'oscurità durante la Dinastia Joseon. La società coreana divenne altamente centralizzata durante il periodo del confucianesimo coreano e le arti marziali in quest'epoca erano poco considerate in una società i cui ideali erano epitomati dai suoi re-studenti Pratiche formali di arti marziali tradizionali come il taekkyeon furono riservati per pratiche militari autorizzate. Pratica civile tuttavia persistette in alcuni strati della popolazione fino al XIX secolo.


Taekwondo (t'aegwŏndo 태권도)
Hapkido (hapkido 합기도)
Haidong gumdo (haedong kŏmdo 해동검도)
Hwa Rang Do (hwarangdo 화랑도)
Tae Soo Do (t’aesudo 태수도)
Junsado (chŏnsado 전사도)
Tang Su Do (tangsudo 당수도)
Taekkyon (t’aekkyŏn 택견)


Le arti marziali coreane vengono generalmente praticate in un dojang (도장), (quello che in giapponese è il dojo), con il quale alle volte ci si riferisce come ad un cheyukkwan (체육관 / 體育館, i.e., palestra). 
I praticanti indossano un uniforme o dobok (도복) con una cintura o tti (띠) legata intorno ad esso. Questa cintura di solito mostra il grado raggiunto da un praticante.
Un allievo solitamente inizia con la cintua bianca progredendo all'interno di una serie di cinture colorate, (che differiscono da stile a stile), prima di raggiungere la cintura nera. I gradi che precedono la cintura nera vengono definiti geup o kup (급), mentre ai gradi delle cinture nere ci si riferisce come dan (단).
In alcuni casi, per gli studenti di età inferiore ai 16 anni non vengono rilasciati i dan, ma piuttosto "pum" o poom (품) o gradi delle "giovani cinture nere". Alcuni stili usano delle strisce sulle cinture nere al fine di mostrare i dan posseduti dal praticante. Esso è un comune sistema che detiene nove gradi di geup e nove gradi di dan. Passano solo pochi mesi da un geup all'altro, mentre possono passare anni da un dan a quello successivo. La maggior parte dei termini di cui sopra sono identici a quelli usati negli stili giapponesi come lo judo e il karate, ma con i caratteri cinesi letti con pronuncia coreana, ma con poche eccezioni, (dobok e tti sono stati modificati per adattarli alla lingua coreana).
In alcuni stili, come il taekgyeon, il hanbok viene indossato al posto del dobok. Il collo a V di molti stili delle uniformi di taekwondo si presume che fu modellato dopo l'hanbok

domenica 20 gennaio 2013

ristoranti coreani a Milano

Ristorante coreano  Pub LEE’s
Viale Lombardia 32
20131 Milano M2 Piola, Bus 62
tel. 02 91 47 79 61
Email: info@lees.it
Sito Web: www.lees.it
Orari: 12:00~15:00 - 19:00~24:00
Menu a prezzo fisso per pranzo anche sabato e domenica chiuso lunedì  

Ristorante coreano HANA
Via Lecco 15 (ang. Via F. Casati)
20124 Milano (M1 Porta Venezia)
tel. 02 36 51 35 97 - 02 29 52 20 43 fax 02 20 24 13 62

Ristorante coreano GAYA
Via Scarlatti, 3 - Staz. MM Piazza Lima
20124 Milano
tel. 02 29 53 11 06
fax 02 29 40 08 30
Orari: 12:30~15:00 - 19:00~23:00 chiuso mercoledì, aperto anche domenica

Ristorante coreano GIN MI
Via G. Paisiello, 7 20131 Milano
tel. 02 29 51 63 94
Orari: 12:00~15:00 - 19:00~23:00 chiuso domenica

venerdì 18 gennaio 2013

corsi di lingue

A Milano a parte le lingue europee è difficile trovarne di altre, nonostante ciò a cercare bene specie per le lingue asiatiche si possono trovare delle buone scuole. Per chi desidera imparare il koreano, a Milano c'è una scuola privata che fa dei corsi serali sia di giapponese (c'è un altra scuola giapponese in via Arzaga 3 a Milano), che di cinese oltre che koreano si chiama:

Asian Studies Group - ASG, 
Via Bartolomeo Eustachi 9, 20129 Milano. 
Orari di apertura al pubblico - desk informazioni (previo appuntamento - associazione privata) 
lun - ven 9.30 -13-00 / 15.30 - 19.00
Apertura su richiesta per informazioni (appuntamento obbligatorio) sabato mattina ore 10.30 - 13.00
Orario inizio corsi serali dalle 18.30 in poi.
Tel: 0229513110 (in assenza di operatore, segreteria telefonica verificata quotidianamente)


DETTAGLI CIRCA IL PROGRAMMA DIDATTICO ASIAN STUDIES GROUP -
Modulo Didattico Introduttivo o livelli 2 - 3- 4 già perfezionati e disponibili presso la sede di Milano
Docenti madrelingua, qualificati.
- 12 settimane di corso + verifica finale di fine modulo
- 1 lezione di 2 ore da 50 minuti la settimana
- Verifica finale di 2 ore, scritta (dettato) e orale (self introducion - saluti e composizione di base)
- Accesso in mini gruppo di massimo 8 studenti
ORARIO: Gruppi di studio dalle ore 18.30 in poi o accesso al sabato mattina.
Per maggiori informazioni sul programma e confermare l'iscrizione al modulo didattico contattare l' organico docenti coreani.
Per contattare la scuola, scrivete a: info@asianstudiesgroup.net

cucina coreana

La cucina coreana ha molto in comune con la cucina giapponese e quella cinese. Questo perché nella sua millenaria storia è stata invasa da orde di Mongoli e per ben due volte annessa al Giappone. Di suo però ha aggiunto l'uso abbondante delle spezie. Circondata dal mare, il pesce assume una grande importanza nella dieta coreana ma ancor di più la carne, soprattutto quella bovina.

bulgoghi
Il bulgogi 불고기 (il mio piatto preferito), è il piatto di carne più conosciuto: sono fette di manzo marinate che vengono cucinate direttamente a tavola su di un braciere a carbone che ha la forma delle pettinature dei cavalieri mongoli.
(ma se non vi volete cimentare o non sapete come fare vi consiglio un negozietto a Milano in una traversa di via De Angeli che è sia negozio di generi alimentari che ristorantino minuscolo e take away e la proprietaria fa un bulgoghi favoloso ma piccantissimo)

sinsollo
Anche il sinsollo, di antichissima origine è molto popolare: si prepara con verdure, carni, pistacchi, noci, uova cotti tutti insieme nel brodo direttamente davanti agli ospiti nel braciere simile a quello del bulgogi.

kimchi
Le verdure però occupano il posto più importante nella alimentazione coreana. Non per nulla il piatto nazionale e il kimchi che compare sempre in tutti i pasti ed è a base di cavolo, cipolle, rape ed ogni altro tipo di verdure di stagione insaporite da abbondanti dosi di pepe e aglio, salate e messe a fermentare per settimane in recipienti speciali simili ai nostri orci.
Nei mesi estivi il kimchi fermenta velocemente quindi è pronto nel giro di pochi giorni. È meno salato di quello preparato in autunno, il kimjiang, a base di cavolo e che viene fatto in grandissimi quantitativi in quanto deve servire per tutto l'inverno. Ricchissimo di valori nutritivi ha un odore e sapore molto forti.

Il pasto coreano consiste in un piatto principale, di solito riso cotto a vapore, contornato da una minestra in brodo, piatti a base di carne, pesce e verdure. Servito su un tavolino basso ogni piatto si degusta con l'aiuto delle bacchette o di un cucchiaio. I piatti vengono serviti contemporaneamente (come in Giappone) e per bere oltre al tè i coreani amano molto la birra, ovviamente locale, che si accompagna bene a qualsiasi loro piatto. Il takju e lo yakju sono dei vini estratti da cereali dai sapori abbastanza particolari che tendono a inacidire con la stagione calda. Da non perdere assolutamente il soju una fortissima grappa.
BON TON
È considerata cattiva educazione incominciare o finire di mangiare prima dell'ospite più anziano.
Le bibite vanno versate tenendo la bottiglia con entrambe le mani e se il vostro ospite è lui a versarle, dovete porgergli la coppa tenedola con entrambe le mani.
Se siete invitati da qualcuno è molto apprezzato tutto quello che viene dall'Italia.
Farete una ottima figura se, prima di iniziare a mangiare, dite alla padrona di casa "Jal Muk Get Sup Ni Da" (Avrò un ottimo pasto) e poi alla fine "Jal Muk Ut Sup Ni Da" (Ho avuto un ottimo pasto).
A differenza che per cinesi e giapponesi il riso va mangiato con un cucchiaio o con le bacchette ma mai avvicinando la ciotola alla bocca ma come per i giapponesi, è cattiva educazione conficcare verticalmente le bacchette nella ciotola del riso.

sabato 12 gennaio 2013

le due bandiere

La bandiera della Corea del Sud è bianca con al centro uno Yin e yang rosso (sopra) e blu.
In ognuno dei quattro angoli del campo bianco è presente un trigramma differente dell'antico "Libro dei cambiamenti" (I Ching, chiamato "Yeok" in coreano).
In coreano la bandiera viene chiamata Taegeukgi.Venne disegnata nel 1882, durante il regno dell'Imperatore Gojong di Corea, da Bak Yeong-hyo, ambasciatore coreano in Giappone. Gojong proclamò la Taegeukgi come bandiera ufficiale della Corea il 6 marzo 1883.
Il simbolismo della bandiera deriva dalla filosofia taoista dello yin yang (pronunciato "Eum Yang" in coreano). Il campo bianco rappresenta la pace. Il cerchio rosso e blu è chiamato "Taeguk", l'origine di tutte le cose nell'universo, e tiene in perfetto equilibrio i due principi: il blu, ("Eum") rappresenta gli aspetti negativi del Taeguk, il rosso ("Yang") descrive gli aspetti positivi. Assieme, essi rappresentano un movimento continuo nell'infinito, con le due parti che si fondono in una.
I quattro trigrammi sono:
||| Forza (☰; geon (건; 乾) in coreano) = cielo (天);
|¦| Radianza (☲; ri (리; 離)) = fuoco (火), sole, e yang;
¦|¦ Gola (☵; gam (감; 坎)) = acqua (水), luna, e yin;
¦¦¦ Campo (☷; gon (곤; 坤)) = terra (地). Nella filosofia cinese, i trigrammi, presenti nel Bagua, sono correlati ai cinque elementi: fuoco, acqua, terra, legno e metallo.

La Bandiera della Corea del Nord venne adottata l'8 settembre 1948.
La famosa stella rossa del comunismo è presente in questa bandiera su un disco bianco, che si può correlare al simbolo dello yin yang, che è un simbolo usato nella cultura coreana.
Il colore rosso della banda centrale rappresenta il patriottismo rivoluzionario. Le strisce blu connotano: "L'aspirazione del popolo coreano a unirsi con i popoli rivoluzionari di tutto il mondo e combattere per la vittoria degli ideali di indipendenza, amicizia e pace". È usata come bandiera di comodo.
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